Anche Agazio Loiero ha fatto un affare con la casa dell’Inpdai: sfruttando il generoso sconto concesso dalla legge è riuscito ad acquistare un appartamento in Lungotevere Flaminio (ingresso, doppio salone, tre camere, cucina, tre bagni e due balconi) per una cifra davvero irrisoria: appena 189mila euro. L’ha rivenduto qualche tempo dopo per 400mila euro, più del doppio. Guadagno netto: 211mila euro. Ah, se avesse amministrato la Calabria come ha amministrato i suoi immobili….

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6 Responses to L’AFFARE CON LA CASA INPDAI DI LOIERO (AH SE AVESSE AMMINISTRATO LA CALABRIA COME HA AMMINISTRATO I SUOI IMMOBILI)

  1. Vincenzo scrive:

    Capelli di plastica ha dimostrato ancora una volta di quanto se la sbatte del pensiero degli italiani. Tutti sono schifati dalla legge elettorale con cui hanno votato e tutti reclamano la riforma della legge e lui…irrompe nella scena politica svelandosi per quello che è e per come considera gli italiani: dei c…ioni. Il capelli di plastica ha minacciato e guai a chi gli tocca l’attuale legge elettorale, perchè è l’unica che può garantire ancora la sua permanenza nella vita politica italiana e continuare a estorcere un salvacondotta per le sua condotta indicibile. Ecco come intende la politica quest’essere spregevole.

  2. federossa scrive:

    La tanto brava e buona COSTITUZIONE ITALIANA, non ammette la tutela dei deboli. Questa è un’altra “nefandezza” della Costituzione. Ho un bimbo, meraviglioso, di 18 mesi – non faccio azioni “speciali” solo per LUI! Che Dio lo protegga. SEMPRE!

  3. gino scrive:

    bastava prevedere un vincolo, del tipo non puoi rivendere per almeno 5/10 anni l’immobile…questo per evitare di speculare in modo meschino..

  4. Monica scrive:

    Aaaaaaaa chissà se ha pagato plusvalenza!!!

  5. Fabio scrive:

    Le “gesta” dei nostri politici e non solo mi fanno solo rabbia. La casa per molti è un sogno da realizzare a costo di sacrifici inauditi. Per un’elite di persone rappresenta invece l’occasione per arricchirsi sfruttando posizioni e ruoli politici, istituzionali e clientelari.
    Vi racconto la mia esperienza: un sogno che sto rischiando di pagare pesantemente.
    Poco più di due anni fa ho deciso di cambiare casa. Il mio lavoro e quello di mia moglie ci consentivano di fare questo passo ed il sogno di regalare un fratellino/sorellina alla mia bambina era una spinta in più. Con molta fatica sono riuscito a vendere la vecchia abitazione per acquistare quella nuova, con quella sospirata camera in più. Tutto sembrava tranquillo fino a quando, da un giorno all’altro, il mio datore di lavoro ha deciso di licenziarmi causa la crisi.
    Adesso, giorno dopo giorno, mi sta crollando il mondo addosso: disoccupato a 45 anni da più di un anno, il solo stipendio part-time di mia moglie (€.1000,00), un mutuo da pagare, le rette dell’asilo della bambina, imu, tarsu, gas, corrente ed ancora, al danno la beffa, i costi di un legale in quanto l’ex datore di lavoro si ostina a non darmi quanto di mia spettanza (tfr ed altro) dopo il licenziamento.
    Non so proprio per quanto tempo ancora riuscirò a reggere, gli occhi di mia figlia mi danno forza, lei è la mia vita ma . . .
    Mi auguro che presto qualcosa cambi.

  6. Giovanni scrive:

    Chissà se qualcuno di questi abili compratori di case acquisterebbero i miei attrezzi agricoli ormai a me non più necessari data la mia anzianità. Si tratta di zappe,rastrelli,vanghe e altri oggetti idonei per coltivare la terra. Mi sorge un atroce dubbio ma sapranno usarli?……………………

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