E come mai si faceva rimborsare dalla Regione le spese per trenini e videogiochi? “Eh ma quelli servivano per le riunioni del gruppo”. Alla riunioni del gruppo consigliare facevate gare di videogiochi? “No, era per i nostri figli e i nostri nipoti.Così stavano buoni durante le riunioni”. E perché venivano alle riunioni? “Perché vede non sapevamo a chi lasciarli”. E come mai non sapevate a chi lasciarli? “Perché tutti i parenti lavorano al gruppo, quello è il nostro punto di forza, visto che siamo più uniti di altri”. Le dichiarazioni di Maurizio Lupi davanti al magistrato sono la summa di questa stagione folle di perversione istituzionale. Il  consigliere dei Verdi Verdi ha assunto in Regione parenti e cognati costruendo più che un gruppo una famiglia allargata, ma anziché vergognarsi del nepotismo diffuso lo rivendica come punto di forza. E lo usa come giustificazione per spiegare l’acquisto di videogiochi per tenere buoni i bambini. Avendo trasformato le istituzioni in un parco giochi della famiglia possono mancare i divertimenti? Ovvio che no. E dunque avanti con i rimborsi di trenini, videogiochi e magari tramezzini e pasticcini. Tutto in famiglia, s’intende. Non manca nulla. A parte un po’ di vergogna.

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2 Responses to “VIDEOGIOCHI E TRENINI? SERVIVANO PER LE RIUNIONI DEL GRUPPO CONSIGLIARE. COSI’ TENEVO BUONI I BAMBINI…”

  1. NINO scrive:

    MA DOVE STANNO GLI STATISTI,SONO TUTTI MORTI PURTROPPO.

  2. NINO scrive:

    UNO SCHIFO E RIBREZZO, TOTALE PER QUESTI POLICANTI,ANZI politichicchii,

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