Dopo gli spaghetti al caviale di Lusi, le ostriche e champagne di Fiorito, le cene al Pepenero degli altri consiglieri del Lazio, ecco dietro lo scandalo delle tangenti di Milano spuntare un pranzo da 13mila euro, ovviamente a spese dei contribuenti. Sono riusciti a spendere 2.836 euro soltanto in cioccolatini. Beh, che dire? Quando nei bar si commenta che è tutto un magna magna, sarà stato qualunquistico. Ma è molto vicino al vero.

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15 Responses to DOPO LE OSTRICHE&CHAMPAGNE DI ROMA, I CIOCCOLATINI DI MILANO: 2.838 EURO IN DOLCI (13MILA PER L’INTERO PASTO). A SPESE DEI CONTRIBUENTI

  1. annamaria scrive:

    Ci dicono che all’estero hanno riacquistato fiducia nell’Italia.Mi permetto di dubitare che qualcuno,leggendo i giornali italiani abbia ancora voglia di prenderci seriamente in considerazione se non per pensare che in mezzo a tanta c—a possono fare di noi quello che vogliono.Vediamo:non possiamo estrarre il poco petrolio,non possiamo avere centrali nè nucleari nè a carbone,l’eolico deturpa il paesaggio quindi abbiamo l’energia con il costo alle stelle,senza strade,senza ferrovia commerciale veloce,senza giustizia data la lentezza,tasse fra le più alte al mondo,vessati da una classe politica smisuratamente avida che per sua stessa ammissione non deve necessariamente essere ne intelligente ne preparata.Vogliamo per buona misura aggiungere mafia,camorra,andrangheta?Se non fosse per quella parte di ITALIANI che lavorano sodo,hanno cervello e ancora ci credono dove saremmo?

  2. alberto scrive:

    …se poi ci si mette anche la Corte costituzionale a negare quei pochi tagli che la classe politica ha avuto il “coraggio” di apportare agli stipendi delle alte sfere della nomenclatura statale, della serie “salviamo i privilegi acquisiti” vuol dire che non abbiamo proprio alcun futuro!
    Si perchè a me, che sono un comune cittadino, il diritto acquisito di andare in pensione con minimo contributivo di 15 anni me lo hanno portato a 20 anni; ma nessuno ha fiatato!! Evidentemente ci sono diritti di serie A e diritti di serie B.

  3. Vincenzo scrive:

    “Quando si chiedono sacrifici alla gente che lavora, ci vuole un grande consenso, una grande credibilità politica e la capacità di colpire esosi e intollerabili privilegi”
    (Enrico Berlinguer)
    Ieri avevamo Berlinguer, De Gasperi, Saragat, De Nicola…
    Oggi abbiamo le minetti, i formigoni, i fiorito, i lusi, i bungabunga, i de gregorio, gli scilipoti, i fini, i casini, i bersani, i dalema, i vendola…
    In che mani siamo!!!

  4. alberto scrive:

    Ma se sono capaci di usare microscopici bisturi per raccattare anche gli sputi da terra pur di torchiare chi lavora, (mi riferisco alla ulteriore diminuzione dei costi sulle auto aziendali che passerebbe dagli attuali 40 al prossimo 20%), com’è che non riescono a vedere macroscopiche forme di sprechi, parti di una voragine senza fondo? (vedi il servizio di “Striscia la notizia” di ieri sera a proposito di carceri senza reclusi con 29 dipendenti pagati anche con lo straordinario!!!). Ma in che mani siamo?

  5. Vincenzo scrive:

    Di ostriche e champagne è un ottimo intenditore il
    “caro” ma molto “caro” formigoni…di yacht e alberghi di lusso se ne intende, senza nemmeno pagare a sua insaputa (ricordate scajola!). Ora con aria minacciosa – alla stregua di un padrino navigato – minaccia neanche velatamente quelli della lega: se dovessi dimettermi il veneto e il piemonte possono farsi male.
    Cosa vi fa venire in mente?
    Avete presente quei “signori” che entrano nei negozi e offrono protezione affinchè qualcuno non possa farsi male???
    La regione lombardia è ormai “cosa sua”.

  6. ALESSANDRIA NOVI LIGURE scrive:

    MONTI,FORNERO & COMPANY….!ANDATE AL MARE A FARE UN BAGNO E ANNEGATEVI CON PACE ALLA VS ANIMA…!SIAMO SKIFATI DI QUESTA POLITICA VOMITEVOLE E CORROTTA,DI CUI NOI CITTADINI NE PAGHIAMO I DANNI

  7. luca scrive:

    Come si arriverà al giorno in cui un commando di tre persone attende Mario Draghi all’uscita della sede del Financial Times a Londra e lo ammazza con due colpi alla testa? Come si arriverà al giorno in cui una donna portoghese tornerà da un viaggio in Marocco e si farà saltare in aria nella hall della Banca Centrale Europea al passaggio di Angela Merkel e di Wolfgang Shauble? Come si arriverà al giorno in cui Sergio Marchionne sarà accoltellato da un impiegato Fiat in un ristorante di Roma? Come si arriverà al giorno in cui uno scrittore poserà le dita sulla sua tastiera e scriverà ciò che oggi ancora non si deve scrivere, e cioè che l’unico atto rimastoci per non morire da vermi, l’unico che ci è stato lasciato dal Potere, è di dare la nostra vita mentre spegniamo quella dei criminali di massa come Draghi, Merkel, Shauble, Marchionne, Cameron, Blankfein, Juncker, Amato, Alesina, Trichet, Attali, Barroso e i loro soci? A seguito, “COME NON ESSERE D’ACCORDO CON PAOLO BARNARD ?” (Eugenio Orso, pauperclass.myblog.it); Perché siamo vicini, molto vicini badate bene, al destino dei ribelli islamici che oggi conosciamo come irragionevoli folli sanguinari, e che invece sono come noi, cioè voci cui non fu lasciata altra voce se non quella di immolarsi in atti di cieca disperazione. Questo fa il Potere, che si chiami Impero americano e sionista, o che si chiami Fondo Monetario Internazionale, Commissione Europea, Gruppo Bilderberg e mercati di capitali coi loro sacerdoti di cui sopra, esso ti schiaccia, ti tortura, ti dissangua, t’inganna, ti umilia, e ti prende per i fondelli con la menzogna dei mezzi di lotta democratici fino al punto in cui l’individuo si trova talmente senza voce, talmente disperato, talmente soffocato dai muri di gomma da prendere un’arma, un coltello, una cintura di esplosivi e reagire nell’unico modo che lo stesso Potere gli ha lasciato. E quando questo accadrà, il Potere invertirà i ruoli di vittima e carnefice ed ecco che Hamas non è più l’erede brutale di 80 anni di sevizie assai più brutali a un intero popolo; Hamas è il terrorista. E i tre uomini che sparano a Draghi non sono più il parto orrendo di un orrore ancora più grande, cioè milioni di persone spolpate vive per il profitto di un centinaio di miliardari; essi sono i terroristi. La domanda rimane: come si arriverà a quei giorni? Leggete sotto come ci si arriverà. Scrive il Prof. Robert E. Prasch, economista del Middlebury College, USA: “L’Irlanda poteva semplicemente dichiarare il fallimento, rinegoziare il suo debito e far capire ai suoi creditori che l’alternativa era prendere o lasciare un’offerta unilaterale del governo di Dublino. Ma il Fondo Monetario Internazionale (FMI) e la UE hanno intuito questa via d’uscita e hanno inserito nei termini per il ‘salvataggio’ dell’Irlanda la pretesa che il suo governo si giocasse come garanzia per gli investitori i soldi del Fondo di Riserva delle Pensioni Nazionali Irlandesi… detto in parole povere, la sopravvivenza dei pensionati d’Irlanda sarà ostaggio di questo accordo.” E poi: “Non deve sorprendere venire a sapere che fra le condizioni del medesimo accordo di ‘salvataggio’ d’Irlanda ci siano dettagli inspiegabili come l’obbligo per le famiglie di dotare ogni casa di un contatore dell’acqua a unità separate, precondizione essenziale per la privatizzazione del servizio. O la riduzione dei già miseri stipendi minimi. Cos’hanno a che fare i contatori dell’acqua e gli stipendi minimi con le frodi bancarie, le deregulation, e la condotta folle del governo che hanno creato e nutrito questa crisi? Li hanno incastrati: il FMI, la UE e il governo di Dublino sono d’accordo che la via migliore è di smollare i rischi e i costi associati col salvataggio delle banche a coloro che non c’entrano nulla con quella frode e che ne hanno beneficiato zero.” E ancora: “Gli appiopperanno più tasse e più alte, abbasseranno gli stipendi dei dipendenti pubblici, alzeranno le rette per gli studenti, crollerà l’assistenza ai poveri e ai disoccupati, saranno tagliati i benefici alle famiglie con bimbi piccoli, mentre saranno salvati i gruppi di ricchi, le corporations, quasi tutti i dirigenti di banca e gli speculatori stranieri.” Infine: “Senza dubbio i banchieri e i burocrati del Fondo Monetario Internazionale e della UE hanno colto nella crisi irlandese un’opportunità eccezionale… di imporre agli irlandesi una politica economica decisa da un potere non eletto e fuori controllo, esattamente come sotto l’egemonia britannica dell’800… Il capitalismo della catastrofe è approdato in Irlanda.” Per favore, rileggete, pensando che stiamo parlando di esseri umani come me e come te, che hanno una sola vita, e in questa sola vita si giocano tutta la già minima quota di speranza, di amore, di autostima, di bene per i propri figli, un poco di gioia magari ogni tanto, prima che una malattia o la sofferenza gli spengano le luci. Non avranno una seconda chance, questa vita è tutto ciò che hanno, ma cento uomini nelle stanze del loro potere hanno deciso, per profitto, che milioni di loro, e i loro figli, devono schiattare da vivi, piangere, sentire il degrado, la melma della precarietà alla gola sempre… e poi morire. Ci può essere una cosa più infame? Per favore, rileggente, sapendo che arriveranno anche qui, perché il piano del colpo di Stato finanziario europeo lo prevede in termini certi. Funziona così, badate alla perversa frode con cui ci ammazzano: l’agenzia di rating Moody’s (dà le pagelle ai governi e chi sgarra sanguina) viene istruita di abbassare il voto dell’Italia; immediatamente i titoli di Stato emessi dal nostro Tesoro dovranno pagare un tasso di interesse più alto perché chi li compra ha visto la bocciatura di Moody’s e non si fida più di noi, quindi per comprarli pretende di guadagnarci di più; poiché non abbiamo più moneta sovrana, cioè usiamo l’euro prendendolo in prestito dai mercati privati, pagare interessi più alti significa per noi doverci indebitare ancor di più; ma di nuovo i mercati si allarmano perché temono che facciamo bancarotta e questo significa per Roma “cadere vittima di una spirale di bocciature (da parte di Moody’s) che portano ad ancora meno fiducia dei mercati, che porta ad ulteriori bocciature, che portano a tassi sui titoli di Stato ancora più alti e così fino al collasso” (Financial Times). Non se ne esce, impossibile. Nel panico da crash finanziario, il governo di Roma, come quello di Lisbona, Madrid, Atene ecc., deve accettare l’arrivo dei tecnici del FMI, e… la ricetta è quella di Dublino, sangue dei cittadini, pacchia per i manager e privatizzazioni selvagge del nostro bene pubblico nelle tasche degli speculatori. Uno dei loro sicari, Barclay’s Capital, lo scrive nero su bianco: “(Lo Stato) evita di dover vendere questi titoli solo se accelera le privatizzazioni.” Tutto questo orrore, che già ha soffocato un’enorme fetta di economia italiana – aziende, lavoro, posti pubblici, stipendi pubblici, servizi, istruzione, precari…- e che nei prossimi 5 anni ci farà conoscere il più devastante attacco ai salari della Storia moderna, proviene, lo ricordo, da una pianificazione di 70 anni da parte delle elite finanziarie che è culminata con l’introduzione dell’euro come arma finale per lo sventramento di ogni residua sovranità dello Stato nel creare ricchezza per i propri cittadini (si legga Il Più Grande Crimine). La realtà è che ogni singola parola spesa dai criminali che ho citato all’inizio e dai loro soci mira precisamente all’opposto di ciò che dichiarano, cioè mira a stringere ancora di più la spirale di collasso finanziario degli Stati descritta dal Financial Times poco sopra. Ma intanto i media ci dicono che Wikileaks è la notizia! che Berlusconi è la crisi!, che Obama è la speranza! Mario Draghi, in un inglese robotico, ha appena declamato in un’intervista video al massimo quotidiano finanziario della City di Londra che “… si devono rendere le regole già esistenti ancora più stingenti, più severe. Sanzioni, costi politici e sanzioni finanziarie devono diventare misure praticamente automatiche, così da dare alle nazioni con politiche deboli, incapaci di fare la cosa giusta, la forza per correggersi.” Draghi, criminale falsario, usa le parole vere: fare la cosa giusta come impegnare i soldi guadagnati in una vita di lavoro da milioni di pensionati per garantire i profitti degli speculatori che hanno ‘cucinato’ questa catastrofe economica mondiale con la complicità tua, di Moody’s, di Giuliano Amato, della Goldman Sachs di New York cui tu rispondi quotidianamente e che ti ha creato, e dove un infame uomo che risponde al nome di Lloyd Craig Blankfein ha detto, mentre milioni di esseri umani perdevano la casa, la salute, il futuro dei figli nella loro unica vita, che “Goldman Sachs fa il lavoro di Dio.” Fare la cosa giusta come illudere decine di migliaia di operai italiani che la Fiat li tutelerà, quando la Fiat del criminale Marchionne sa benissimo che si prospetta non solo il collasso dei salari di tutti gli operai europei, ma anche la dismissione totale del lavoro umano dalle catene di montaggio di tutti gli stabilimenti. Fare la cosa giusta come impedire allo Stato dei diritti nato dal pensiero illuminista di usare la moneta sovrana per fare ciò che lo Stato deve fare: spendere a deficit per creare ricchezza nei cittadini, mentre tu e i tuoi soci criminali avete sottratto all’Italia di noi umani 457 miliardi di euro di ricchezza in 2 anni, e lo hai pubblicato tu nei tuoi bollettini di Banca d’Italia il 16 dicembre 2009. Fare la cosa giusta come sedere di fronte a una telecamera con la tua voce robotica che copre le mattine, le sere e le notti di milioni di vite spezzate per il tuo e per il vostro profitto. Criminali. Mi chiedevo all’inizio come si arriverà al giorno in cui… Una cosa la so per certa, Draghi: “… e in quanto a voi, sentite bene quel ch’io vi prometto. Verrà un giorno…” Per noi, la gente. E’ vero che siamo strozzati dai ritmi di vita; è vero che lottare contro il Potere è oggi come attraversare un labirinto di muri di gomma, chi lo ha fatto lo sa bene; è vero che i mezzi di lotta cosiddetti democratici sono in gran parte una frode; è vero che ‘loro’ sono spietati e che non ci risparmiano nulla; ed è vero che tutto ciò finisce per costringere le loro vittime all’angolo della violenza. Ma l’apatia di milioni di noi non si può giustificare. E la miopia della minoranza attiva ossessionata dal ‘cortiletto del potere’, ancora meno. Il Mahatma Gandhi, quello vero, predicò di affrontare il proprio nemico facendosi persino macellare col sorriso sulle labbra. Ma disse anche che se non si posseggono i mezzi per fare ciò, l’apatia non può mai essere giustificata, e allora che si imbraccino i fucili e si spari al nemico. Questo disse Gandhi.

    • marco scrive:

      ciao luca sono pienamente d’accordo con tè, ma come ho detto qualche giorno fà tutto questo rimarra solo un sogno , il ribellarsi ,il reagire ,il combattere per la nostra libertà, non farà parte del italiano fino a che non sarà alla fame ma a quel punto sarà troppo debole ed umiliato dalla vita per poter reagire.
      propio per evitare di arrivare a quegli estremi che bisogna reagire per tempo .

      • diego scrive:

        Ciao Luca, complimenti per il tuo commento che condivido in pieno. Voglio fare una semplice riflessione a chiusura del quadro. Mi chiedo … ma chi o cosa tenga in pugno i popoli, affinchè si ripeta un altra storia Irlandese in Europa e in Italia? Ma davvero la sovranità del popoli, che sicuramente supera in quantità numerica i signori del potere politico/economico, non può emergere? Secondo me bisogna iniziare a non dare più voti a chi fa politica per mestire, bisognerebbe andare a votare per i partiti di protesta, ma protesta seria! Io voterò il Movimento 5 Stelle alle Regionali Siciliane, più che altro per provare a dare una possibilità a chi con forza e da anni ha denunciato il marcio è il malaffare che vige oggi in Italia e in Europa. Almeno pooso dire di averci provato.

  8. giuseppe scrive:

    L’ultima, cronica demenza di questo governo demenziale: dal 2013 “forse” una piccola riduzione ditasse in cambio di un aumento dell’iva! Tradotto vuol dire: ti regalo 100 euro ma te ne tolgo 200!!!! Una presa per il “lato B” di chi dovrebbe avere un minimo di pudore nel gestire i soldi dei cittadini e contribuenti. Il solo vedere in TV Monti, l’imbecille della Fornero che sul mercato del lavoro ha fatto peggio di un bambino della prima elementare bloccando di fatto l’economia, e altri “illustri” idioti, mi viene il voltastomaco. Non mi viene altro da dire se non un oceano di insulti e parolaccie per questi “bocconiani” del c…o!

  9. annamaria scrive:

    cito:”PUDORE, sentimento di avversione verso cose che appaiono oscene e disoneste”. Molti,TROPPI,politici detto PUDORE non l’hanno ricevuto in dotazione,non è nel loro DNA, così come sono privi della VERGOGNA.

  10. Vincenzo scrive:

    Grazie monti:
    tagli alla sanità…ma i principeschi stipendi parlamentari niente;
    aumento iva per tutti i consumatori…ma i vitalizi dei parlamentari niente;
    taglio del potere d’acquisto dei dipendenti statali “normali”, quelli già poveri…ma i benefit dei parlamentari niente;
    cieli blu, ossia città al buio…ma il numero dei parlamentari niente; taglio all’assistenza ai disabili…ma i finanziamenti per l’attività dei parlamentari niente.
    MA DOBBIAMO CHIAMARE I FRANCESI PER UNA RIVOLUZIONE CONTRO I MAIALI!!!

  11. Romolo scrive:

    Eppure nonostante il magna magna, secondo gli ultimi sondaggi, il pd è il partito che raccoglie più consensi col 28&. A quanto pare c’è ancora un elevato numero di creduloni disposto a votare il magna magna quando invece dovrebbe astenersi per dare un segnale ai ladroni. La vera rovina del nostro paese sono questo esercito di imbecilli.

  12. diego scrive:

    EVVIVA LA POLITICA DEGLI UOMINI “ONESTI” CHE HANNO “LAVORATO” ALACREMENTE PER ASSICURARCI UN “FUTURO”……

  13. annamaria scrive:

    giustamente ho sentito commentare che gli italiani hanno superato la rabbia,siamo al disgusto,all’orrore,allo schifo,al ribrezzo,e dopo tanto mangiare al vomito

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