Ci vuole un bel coraggio a usare la parola “drammatico” per l’eventuale abolizione del finanziamento pubblico dei partiti. Oggi, purtroppo, di drammi in Italia ce ne sono molti. I drammi degli artigiani che si suicidano, i drammi delle famiglie che non arrivano alla fine del mese, i drammi dei pensionati che non riusciranno a pagare le bollette e l’Imu… Il finanziamento pubblico dei partiti è un dramma? Davvero così pensano i tre principali partiti? Io penso invece che i partiti abbiano avuto troppi soldi. Penso che li abbiano gestiti male. Penso che abbiano lasciato spazio ai malfattori. Ma, ancor di più, penso che sia malandrino un sistema che in nome della democrazia se ne fotte della democrazia, cioè del parere della gente. Se davvero vogliono difendere i partiti (e non i loro portafogli) abbiano il coraggio di un gesto esemplare: aboliscano l’assurda legge sui rimborsi elettorali. Azzerino subito quel furto ai danni degli elettori. Azzerino la loro arroganza. E ammettano che i veri “drammi” sono altri. Solo così si potrà ricominciare a costruire un Paese normale.

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14 Responses to SE IL FINANZIAMENTO DEI PARTITI DIVENTA UN “DRAMMA”…

  1. michele scrive:

    Caro Presidente Giorgio Napolitano, stai facendo solamente una figura meschina per difendere dei truffatori. Non sei degno del ruolo che copri, visto che stai dalla loro parte. E non venire a dire che non ci sono prove!

  2. NINO scrive:

    L’art. 640 del codice penale,della giurisdizione italiana,condanna il reato di truffa.IL POPOLO ITALIANO,con il referendum,del 93 ha abolito il finanziamento pubblico dei partiti,perciò il rimborso eletterole è una vera e propria truffa ai danni del popolo Italiano,perciò tutti quelli che hanno usufrito del rimborso eletterale sono dei truffatori,quindi perseguibili a livello penale. Secondo voi dove meriterebbero di stare tutti?!

  3. NINO scrive:

    Avete visto i redditi annuali di ROSI MAURO, nel 2005 percepiva ben 105.000(centocinquemilaeuro l’aano) nel 2011 ben 185.000 (centoootantacinquemilaeuro l’anno, con un aumento di ben ottanta mila euro in soli cinque anni e noi del popolo non vediamo l’aumento di stipendio di un solo centesimo,anzi vediamo l’aumento ma solo di tasse e ingiustizie.Lo credo bene che non si dimette e chi la pagherebbe così tanto solo per riscaldare la sedia!!!!

  4. Vincenzo scrive:

    Dimenticavo!!! BERSANI un altro arricchito con i soldi accaparrati grazie alla sua “passione” per la politica. Sono tutti “appassionati” alla politica – con la bava alla bocca – ma guai a togliergli un solo euro ai costi della polita. Il baffetto dalema ha detto che i partiti fanno già sacrifici. ah si! e quali sarebbero. Magari cenare con fiumi di champagne e caviale 4 giorni la settimana invece che cinque come era consuetudine. Andate a imparare un mestiere e provate voi ad arrivare a fine mese con mille euro come voi ci avete costretto. Siete quasi mille (una infinità rispetto a tutti gli altri paesi del mondo) e, come se non bastasse, divorate come cinquantamila italiani qualunque.
    VERGOGNATEVI!!!

  5. Vincenzo scrive:

    Chiedono milioni di euro per i loro stipendi, per i loro benefit, per i loro vitalizi, per i loro partiti, per finanziare i gruppi parlamentari, per i loro giornali (avete letto l’estorsione del giornale di pecoraroscanio – maledetto parassita con vitalizio da 8mila euro al mese da quando aveva 49 anni)…milioni di euro. Soldi soldi fiumi di soldi. Tutto ciò giustificato a fin di bene e cioè per impedire che la politiva sia fatta solo dai ricchi. La realtà è un’altra. La verità incoffesabile è: fanno politica per diventare ricchi. Lo sanno bene i casini, i fini, i cicchitto, i gasparri, i dalema, gli alfano, i rotondi, gli amato, i dini, ecc…Tutti compagni di merenda che con la montagna di soldi pubblici dei contribuenti italiani sono diventati ricchi senza esserlo prima.
    CACCIAMOLI DALL’ITALIA

  6. annamaria scrive:

    Mi piacerebbe che alfano,bersani e casini non arrivassero qualche volta a fine mese, almeno prima di dire che non ce la fanno,dopo aver ricevuto uno tsunami di soldi, ci penserebbero due volte.

  7. gino scrive:

    se bersani, casini, etc..non arrivassero a fine mese…be..allora sarebbe un dramma:)..ma mi pare che non sarà cosi nel caso togliessero i finanziamenti

  8. simon scrive:

    Vorrei fare una riflessione sul nostro presidente Napolitano. Per mesi ha assistito in silenzio al massacro del popolo. Qualche giorno fa finalmente ci ha voluto dimostrare che è ancora vivo e vegeto (e non impagliato come pensavano in molti)intervenendo per bacchettare pesantemente gli evasori fiscali. A quel punto ho pensato: Bravissimo! Parole sante! Ma su questi vergognosi politici non esprime alcun pensiero???
    Ecco che oggi è arrivata pronta la sua risposta:”I partiti non sono il regno del male. Guai a demonizzare e a rifiutare la politica!”
    Ora io chiedo: Sig. Napolitano, ma lei è presidente della Repubblica Italiana (più che altro di quello che ne resta) o di qualche altro stato? Ma davvero ancora non ha capito chi sono i responsabili di questa situazione? Secondo lei tutti quei cittadini onesti che hanno sempre fatto il loro dovere e che ora si trovano sull’orlo del baratro chi dovrebbero incolpare? Se non sono i politici quali sarebbero i loro demoni? Crede davvero che ci sia spazio perchè possano riporre ancora una volta la loro fiducia verso un paese ed un sistema che ha rovinato le loro vite?
    Caro presidente forse ha ragione quando dice che non tutta la politica è marcia ma visti i risultati direi che i politici disonesti hanno nettamente prevalso.

    • Vincenzo scrive:

      Ben detto Simon!!!. Questo soggetto (non riesco a definirlo in altro modo) ha tuonato contro gli evasori accusadoli di essere indegni e che “…non meritano di essere associati alla parola Italia”. Giustissimo! La stessa veemenza però non è stata usata contro i suoi compagni di merenda, truffatori in giacca e cravatta che siedono in parlamento. Gente che in maniera truffaldina ha trasformato un rimborso elettorale in un illecito finanziamento ai partiti. Già il termine “rimborso” poteva essere partorito solo da menti in malafede dedite al ladrocinio, alle ruberie, ai saccheggi, agli imbrogli. Per ogni euro speso si “rimborsano” 4,50 euro. Ciò nonostante – l’inquilino del quirinale – non ha tirato fuori la stessa terminologia criminogena. Ha ammesso l’esistenza del marcio ma lui dice che non bisogna fare di tutta un’erba un fascio. Caro napolitano (in minuscolo non a caso) i partiti sono marci tutti, sono marci i loro segretari, sono marci i rappresentanti in parlamento. Perchè tutti- fino a prova contraria – hanno solo gonfiato a dismisura i loro portafogli con i soldi dei contribuenti italiani. Vuole una idea per prendere le distanze e dimostrarci ch’è diverso? Molli i soldi. Da subito dimezzi i milioni di euro che sottrae ai contribuenti italiani per mantenere il quirinale e pretenda che lo stesso facciano la camera e il senato. Dimezzatevi di numero e dimezzate i soldi dei vostri stipendi, finanziando con i vostri soldi i partiti marci.
      ANDATE VIA DALL’ITALIA

      • claudio scrive:

        BRAVO, fanno talmente schifo che non riesco neppure a seguire un programma tv dove ci sono dei politici,bisognerebbe che nussun Italiano andasse più a votare,cosi forse ruberebbero meno,LADRI….

  9. LINO scrive:

    E’ INUTILE DISCUTERE……SOLUZIONE:
    ALLE PROSSIME ELEZIONI NON VOTARE OPPURE TENTARE LA CARTA DEL MOVIMENTO M5 GRILLO …….E CHE DIO CI AIUTI CIAO

  10. zerodegrees scrive:

    ITALIA:
    Popolazione: 60.000.000;
    Senatori: 315;
    Deputati: 630.

    STATI UNITI:
    Popolazione: 300.000.000;
    Senatori: 100;
    Deputati: 435.

    Se applicassimo le dovute proporzioni prendendo ad esempio gli USA avremmo 20 Senatori ed 87 Deputati.

  11. morelli massimiliano scrive:

    sentite italiani basta con le parole, facciamo i fatti il 25 aprile scendiamo tutti in piazza.

  12. annamaria scrive:

    Signor Giordano sono mesi ormai, che chiediamo alla nostra classe dirigente di cambiare,di avere un’etica ed un’ideologia che non siano solo quella del proprio interesse. Personalmente non voglio una rivoluzione, non voglio vivere nell’anarchia,desidero andare a votare e con il voto sentirmi arbitro del mio destino,purtroppo molti sono arrivati a pensare che tutto è meglio di questo.POSSIBILE CHE NON CAPISCANO!Non vogliamo miracoli,ne’ siamo tagliatori di teste ma caspita, un po’ di buona volontà potrebbero mettercela!

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