Parliamo di Dini? (Quelli che tagliano le pensioni. Ma solo degli altri)
Antonio Cielo, che ha comprato il libro (grazie!) e lo legge lentamente “per metabolizzarlo” (coraggio!), s’indigna perché quelli che prendono le pensioni sono quelli che normalmente ci fanno la predica. Ha ragione. E’ una delle cose che ha infastidito di più anche me, man mano che scoprivo le carte di questo scandalo. Fateci caso: tutti coloro che hanno sostenuto la necessità di tagliare le pensioni alla gente comune gode di pensioni d’oro: Giuliano Amato (31.400 euro lordi al mese, cioè 9363 come parlamentare e 22048 grazie a un meccanismo utilizzato solo da lui e pochi altri); Oscar Luigi Scalfaro (4766 euro netti per tre anni da magistrato che si vanno a sommare al vitalizio da parlamentare); Romano Prodi (tre pensioni per un totale di 16680 euro al mese); Carlo Azeglio Ciampi (due pensioni di Bankitalia più una dell’Inps (per oltre 30mila euro al mese). C’è un nome però che finora qui sul blog e nelle anticipazioni dei giornali non ha avuto molta fortuna, ma che sul libro si è guadagnato un ampio capitoletto con molti particolari: Lamberto Dini. Ve lo ricordate il premier della riforma del 1995, quello che seppellì per sempre le rendite d’anzianità, etc etc? Ebbene prende due ricche pensioni: una da Bankitalia (circa 18mila euro al mese) e una dall’Inps (circa 7000 mila euro al mese) per un totale di 25mila euro, che poi somma con l’indennità da senatore arrivando a ricevere dalle casse dello Stato (anno 2008) la bellezza di 521.682 euro. E non è mica tutto, sapete? Il caso Dini merita di essere approfondito…





22 Responses to Parliamo di Dini? (Quelli che tagliano le pensioni. Ma solo degli altri)
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continuano a chiudere Unità di pronto soccorso,posti agli ospedali per poter far rientrare la LORO spesa,perchè a tutti gli effetti questo famoso debito riguarda LORO. Per poter fare uno stipendio di un capo di qualsiasi apprtenenza occorrono dalle 5 alle 10 volte minimo dei nostri redditi,se poi moltipliche per tutto il territorio nazionale – consigli provinciali,regionali,comnali,asl,ogni direttore generale INPDAP prende solo di voce POSIZIONE DI RISULTATO 88.000 EURO,TUTTI I SENATORI ONOREVOLIE TANTE E TANTE CHE MI SONO GIà STANCATO.
Il mio augurio è quello che a noi italiani si svegli quella coscenza di interventismo che ci contraddistingueva ahimè solo con le guerre,rischiamo noi dipendenti pubblici di no mangiare altro che arrivare a fine mese- forse a inizio mese.
grazie miki
ci dobbiamo mobilitare tutti solo cosi si puo estirpare kuesta malerba e ristabilire la vera democrazia i gia sono pronto a scendere in piazza per farli emigrare ma a nuoto.
Caro Mario Giordano,
la domanda però è semplicissima: cosa possiamo fare? hai qualche idea in proposito? se non voti sbagli, se voti sbagli e quindi torniamo a capo con la mia domanda. Se mai un giorno deciderai di fare qualcosa, chiama e ci sarò! Valeria
proprio a Sig. Dini, complimenti !!!!
ho lavorato 37 anni , mio marito 35, mai percepito assegni familiari,avendo avuto 2 figli,per il nido richiesta del 740 pagando il massimo della retta, così pure per la scuola ecc. Mio marito è deceduto e al momento della reversibilità mi sono state tolte ulteriori 400 euro mensili.
Segnalai via e-mail anche al Ministro Brunetta, ma non ho mai ricevuto risposta. In fede, Lucilla
…eppure secondo (molto più di) qualcuno, è l’attuale governo la causa di tutti i mali, l’attuale Presidente del Consiglio l’unico responsabile l’unico vero malfattore e vessatore; certo, commette i suoi errori, ma non più gravi di quelli commessi da altri (anzi, forse ne commette anche meno e minori).
D’altronde si sente di personaggi precedenti che hanno alleviato le pene di boss mafiosi, ma solo gli attuali secondo alcuni sono mafiosi.
Molta gente non bada ai fatti, ma solo a quello che gli si dice di credere, così se un partito che ha commesso errori ed illeciti madornali punta il dito contro la pagliuzza dell’avversario, nessuno guarda più la trave…
Cari lettori, ormai è chiaro tutti rubano o cercano il modo per farlo.
La mia proposta è quella di far candidare una persona sconosciuta (ma istruita con un bagaglio di cultura) che possa sul serio fare qualcosa per noi italiani tutti e una volta finito il mandato e quindi ritornando al voto, cambiare la persona in carica…Perchè molto sicuramente quella che avevamo mandato precedentemente avrà imparato a rubare anch’egli.
P.S.: non vedete la forma ma il contenuto e lo spirito di quello che ho scritto.
Io ho sempre pensato che non si potessero accumulare pensioni, ricordo infatti che mio padre dovette rinunciare alla pensione di agricoltore diretto perchè faceva cumulo con altra pensione anche questa maturata, fu anzi tenuto a rimborsare quanto aveva percepito per circa 6 mesi con il cumulo.
Forse che ai Signori che ci hanno governato questa legge non debba applicarsi ?
Una legge che mandi tutti a casa e che elimini i partiti, una legge che tolga i privilegi a questa casta di mangiasoldi, una legge che dia il potere al popolo in una vera democrazia come potra’ mai essere approvata da chi sa che facendolo andra’ a casa ??
Questo e’ il vero problema da superare e purtroppo la risposta, ce lo insegna la storia, e’ una sola.
Finche’ il popolo avra’ il fondo della pentola da grattare…. ma poi ??? Il fondo e’ gia’ visibile !!! Auguri Italia, 150 anni compiuti e non hai ancora imparato nulla !!!! Auguri.
Purtroppo sono cose che si conoscono.Nessuno fa niente però.Lamentarsi non serve a niente. Si dovrebbe organizzare un movimento atto a contrastare questo malcostume.Comunque è una vergogna. Altro che tagli al costo della politica……….
perchè questi personaggi fanno l’impossibile per conquistarsi una poltrona? non certo per servire gli elettori……………
Comunque,un’arma l’abbiamo: alle prossime elezioni non andiamo a votare-
Ingordi, famelici, falsi! Pontificavano, insegnavano, ora non si ricordano, non ci stanno! Non si dimenticano certamente di questi privilegi che si sono creati nella loro vita politica.
Ingordi, falsi, famelici. Sono anziani, non si ricordano, non ci stanno, non si dimenticano certo di prendere tutti questi privilegi.
Sono figlia di un ex M.M dei Carabinieri. Una vita di sacrifici, anni di attentati delle br, io e mia sorella vittime insieme a mia mamma di due attentati in Caserma.
Come li chiama qualcuno, SERVI DELLO STATO, codesti, almeno una volta, davano il sangue anche per i più deboli. Oggi, ne esistono ancora di Carabinieri cosi, ma quello che resta di una pensione che a parer mio, dignitosissima, mi fa pensare che non sia nulla, in confronto a Parlamentari ex o attuali, che per i loro sporchi interessi e per i vari favoritismi mafiosi, percepiscono fior di quattrini a discapito di chi, come mio padre, ha dato l’anima in un corpo, quello dei Carabinieri che per me, resterà sempre nei secoli fedele. STATO MASSONE!
io penso che i giovani a questo punto devono fare una sommossa come in Libia, far capire a questi porconi che stanno al governo di pensare solo ai loro interessi personali a cominciare dal capo del governo.
PURTROPPO LA COLPA E’ DI QUELLI CHE GLI ASSEGNANO TUTTI
QUESTI SOLDI, E’ TUTTA GENTE DA METTERE NEI CASSONETTI
DELL’IMMONDIZIA NON DOBBIAMO ANDARE PIU’ A VOTARE PER QUESTI
PORCI.MA COME VEDREMO CI SONO ANCORA PECORONI CHE GLI VANNO
DIETRO.
IL BELLO DI TUTTO QUESTO E CHE HANNO IL CORAGGIO DI FARSI VEDERE
IN TV PARLANDO DI SACRIFICI DA FARE, MA PENSO CHE LA COLPA E’ DI
QUELLI CHE GLI ASSEGNANO TUTTI QUESTI SOLDI, COMUNQUE GRAN BRUTTA
GENTE, DICO CHE NON SI SALVA NESSUNO E’ TUTTA MONDEZZA UMANA
TUTTO SI POTREBBE RISOLVERE AL MOMENTO DELLE ELEZIONI, MA PURTROPPO CI SONO ANCORA DELLE PECORE CHE GLI VANNO DIETRO E’ VANNO ANCORA A VOTARE.
possibile che non si possa fare nulla per permettere ai cittadini di decidere su tutto ciò che riguardale retribuzioni dei politici?
La politica è diventata prevalentemente business cioè interesse personale. Aumenta nella gente sempre di più la diffidenza e la distanza nei confronti dei partiti e dei loro portabandiera nella misura in cui maggiore è nei fatti l’occultamento dei valori che la dovrebbero motivare.
Oltre alle pensioni, ho captato giorni fa un’intervista a Radio24 Il Sole 24Ore di un giornalista che ha scritto un libro sulla Regione Sicilia: vanno in pensione anche se lavorano per un breve tempo, oltre a tutti i contributi che prende la Regione stessa che vanta un numero esagerato di geometri ecc. E TREMONTI LO SA.
Purtroppo non sono riuscita a riascoltare l’intervista intera perchè ero capitata per caso su quell’emittente.
Parliamo dei grandi dirigenti della pubblica amministrazione che arrivati all’età pensionabile (65 anni) chiedono di rimanere fino ai 67, richieste sempre accettate.
All termine dei due anni di proroga arrivano immancabilmente ulteriori misteriosi incarichi, consulenze, capi di commissioni, di scarso interesse lavorativo ma, generosamente pagati,
con uso di auto blu, autisti, megastanze e segretarie ad uso esclusivo.
I nuovi DEI …………….,i nuovi schiavi,
chi vuole,…………. intenda
Mah!Diciamo che ormai nn ci fanno più effetto,siamo abituati allo scempio.E cosa facciamo noi italiani?Nulla!!!Ci vorrebbe una rivoluzione,ma la verità è che nn siamo ancora alla fame e i politici lo sanno bene…ci lasciano quel “tanto” per tenerci buoni.
e a me hanno negato la pensione per la sclerosi multipla perchè non ho raggiunto le 156 settimae contributive perchè lavorando per una cooperativa ho i contributi al 50%!!! grazie stato italiano dei paperoni d’oro, grazie!!!!