Le pensioni d’oro dei banchieri (da Geronzi a Galateri)
Anche il nuovo presidente delle assicurazione Generali, appena nominato, è un pensionato d’oro: Gabriele Galateri di Genola prende infatti un assegno Inps di 11.965 euro al mese, che ha sempre cumulato con i suoi altri numerosi redditi (al momento della nomina alla presidenza delle Generali risultava titolare di undici poltrone in vari consigli di amministrazione, dalla Telecom alla Fiera di Genova, dalla Cassa di Risparmio di Savigliano ai cantieri navali Azimut).
D’altra parte anche il presidente uscente, Cesare Geronzi, incassa dall’Inps una pensione: accade da 15 anni, cioè dal 1996, quando lui aveva 61 anni. Oggi prende 22.037 euro al mese, una cifra che sarebbe faraonica per qualsiasi comune pensionato, ma che è poca roba per lui che nel giro di quattro anni si è preso tre liquidazioni milionarie (20 milioni da Capitalia, 9,2 da Mediobanca e adesso 16,6 dalle Generali per un anno di lavoro).
Da notare che le Generali avevano concordato una pensione d’oro anche all’ex presidente Antoine Bernheim che nel luglio 2010 se n’è andato a riposo con un vitalizio pari a 1,5 milioni di euro (125mila euro al mese, 4100 euro al giorno). Ma evidentemente questo tesoro a Bernheim non basta: dopo che le Generali hanno pagato la maxi liquidazione a Geronzi è tornato all’attacco per avere un trattamento simile, che ammonterebbe addirittura a 88 milioni di euro…
P.s. In questi giorni abbiamo parlato molto delle pensioni dei politici. ma nei salotti buoni della finanza, come dimostrano questi dati ci sono situazioni ancor più interessanti. E sorprendenti. Il libro ne parla. Avremo modo di discuterne.





8 Responses to Le pensioni d’oro dei banchieri (da Geronzi a Galateri)
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Si dovrebbe insistere molto di piu sulle ingiustizie,publicare sui giornali e telegiornali fino a che si arrivi a far capire veramente che cosa viviamo veramente.
Il problema delle”caste”privilegiate parte dalla prima repubblica,ora il mondo è cambiato,si è globalizzato,siamo diventati tutti (comuni cittadini)piu’ poveri con l’euro,ma,per le “caste d’oro”nulla è cambiato,continuano a vivere nel loro mondo dorato lontano anni luce dalla realta’,dalla gente comune…..,sarebbe ora di cambiare con politici giovani e che abbiano l,ambizione (oltre alla carriera)di FARE DEL BENE alla propria gente…….tutto cio’ è possibile?io sono come S.Tomaso…..e,credo che oramai lo siamo tutti…
Complimenti sig. Giordano,questo dovrebbero fare i giornalisti!non perdersi nei vari episodi di puttanaio messi in scena dai giornali di regime o asserviti alle varie lobbi,compresa quella dei giornalisti che guadagnano un milione di euro l’anno.
Parliamo della sponda sud del mediterraneo e non vediamo ciò che accade in casa nostra.
Svegliamoci prima che i ragazzi ,privati di ogni futuro onesto,reagiscano come stanno facendo nei vari stati africani;noi non siamo migliori dei loro governanti e,non abbiamo nemmeno l’alibi dell’ignoranza!
Ma questa gente non si vergogna? La loro coscienza non è turbata minimamente?
Io il libro l’ho acquistato. lo sto leggendo piano piano, una pagina per volta, cercando di rendermi conto per davvero di quello che leggo: devo metabolizzarne il contenuto! E’ incredibilmente difficile!Mi chiedo: perché esiste tanto egoismo, ingiustizia e, soprattutto, faccia tosta da parte dei cosiddetti “potenti”? E poi, se li senti, vengono a darci lezioni di etica e solidarietà!Il grande Totò direbbe:” ma mi faccia il piacere!” Grazie Dott.Giordano.
questi politici Italiani fanno veramente ribbrezzo|
Cominciamo con il chiedere al Presidente dell’INPS quanti incarichi contemporaneamente occupa.
Grazie
C’è scritto nelle prime pagine del libro: a gennaio 2011 erano esattamente 37